I denti del giudizio sono gli ultimi di ognuna delle 4 arcate dentarie e vengono chiamati anche ottavi o terzi molari.
Possono comparire nella maggiore età oppure rimanere nascosti sotto la gengiva, oppure può capitare che non si sviluppino proprio.
La domanda che ci pongono più spesso i nostri pazienti è:
E’ sempre necessario estrarre i denti del giudizio?
Ci sono bocche nella quale gli ottavi trovano il loro spazio senza grosse complicazioni. Questo è tipico di chi ha mandibola e mascella molto sviluppate, oppure faticano a trovare la loro posizione corretta poiché lo spazio è molto ridotto.
E quindi la risposta è: i denti del giudizio si possono tenere qualora l’arcata sia pronta ad accoglierli, spuntino dritti e non diano problemi masticatori ne di difficoltà nell’igiene orale quotidiana.

Gli ottavi possono creare diversi problemi se non si sviluppano correttamente:
- anche se fuoriescono dritti è difficile pulirli bene per la scomodità della posizione e quindi tendono a cariarsi;
- sviluppandosi storti vanno a danneggiare il dente davanti che a differenza dell’ottavo è molto importante;
- sviluppandosi storti possono anche andare a “muovere” gli altri denti dell’arcata creando affollamento e richiedendo così l’intervento dell’ortodontista per raddrizzarli;
- quando hanno difficoltà a fuoriuscire dall’osso e per metà spuntano dalla gengiva mentre per metà rimangono sommersi fanno sì che i batteri, residui di cibo ecc si infiltrino sotto gengiva e si vengano a creare così infiammazioni o carie al dente stesso o a quello di fianco;
- spesso gli ottavi si rendono protagonisti anche di tasche parodontali che creano anch’esse infiammazione e fastidi oltre a riassorbimento osseo sul dente davanti a loro;
- a volte i problemi masticatori e di occlusione, quindi anche scrocchiare della mandibola e dolore all’articolazione temporo-mandibolare sono dovuti all’interferenza di questi denti che fanno come da “sassolino nel cardine di una porta” creando uno scompenso sanabile solo con l’estrazione;
- se fuoriescono ma non hanno il contrapposto poichè mancante o estratto in precedenza tendono a estrudere e quindi scendere o salire andando a interferire nella masticazione e nell’equilibrio generale della bocca;
- nell’arcata inferiore possono rimanere completamente sommersi e sviluppare le radici in prossimità del nervo mandibolare creando nevralgie e grossi rischi nel caso in cui si volessero andare a togliere.
Allora come si può procedere?
Per pianificare il trattamento, consigliamo sempre di fare una ORTOPANORAMICA (lastra in 2D) intorno ai 14 anni. Questo per monitorare la crescita dei denti del giudizio e valutare se estrarli già attorno ai 16 anni o se invece si può attendere.
Effettuiamo perciò spesso nei ragazzi tra i 16 e i 18 anni germectomie, cioè estrazioni di ottavi che non hanno ancora formato le radici.
Estrarre i denti del giudizio fa male?
Prima dell’estrazione viene effettuata sempre l’anestesia locale. Il nostro obiettivo principale è che durante la prestazione i pazienti non sentano nulla. Questo sia per il bene stesso del paziente che per poter lavorare il più serenamente possibile.
E quindi la risposta è che durante l’estrazione degli ottavi non si sente nulla, si può avere la sensazione di spingere o tirare ma dolore assolutamente no.
Il post operatorio invece è molto soggettivo e varia da persona a persone.
Le nostre indicazioni per ogni estrazione sono queste:
- ghiaccio alternato per tutto il giorno in cui viene fatta l’estrazione;
- mangiare cibi morbidi, freschi per non rompere il coagulo sanguigno durante le prime 72ore, evitare cibi che possano inserirsi nella ferita;
- il giorno dopo l’intervento pulire accuratamente la zona con il colluttorio Curasept 0,20%
- antidolorifico al bisogno;
- per circa una settimana evitare sforzi e attività sportiva intensa;
In linea di massima, se vengono seguite le nostre prescrizioni e l’estrazione non è molto complessa, si può tornare alla propria vita normale addirittura 1 giorno o 2 dopo l’estrazione.